Una nuova dimensione della progettazione didattica
Daniela Lazzaro, docente scuola secondaria di primo grado - dani.laz@libero.it
|
Il progetto SENIS (Seminario Nazionale per l'Insegnamento delle Scienze), all'interno del quale si colloca l'esperienza, inizia con un corso di formazione per insegnanti di scienze della scuola media (40 in tutta Italia) finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione e prevede successivamente attività di sperimentazione didattica in classe su cinque grandi temi che coinvolgono ampi settori dell'insegnamento di scienze matematiche, fisiche, naturali. Questi quadri di riferimento (Luce, Temperatura e Calore, Sensazione e Percezione, Suolo, Sostanza) possono essere sviluppati secondo differenti percorsi e gradi di approfondimento in relazione alle classi-contesti interessati. Gli insegnanti coinvolti nel progetto, primo ed unico nel suo genere, si confrontano tra loro in rete e collaborano con esperti universitari delle diverse discipline coinvolte. Gli stessi alunni hanno usufruito della rete per leggere i lavori dei loro compagni "lontani" e per spedire messaggi di posta elettronica. La classe 2^H e poi 3^H della sezione staccata di Robegano (Venezia) ha iniziato l'attività da ottobre 1999, attività svolta in compresenza tra le insegnanti di scienze e di informatica, spesso con il supporto del docente di Educazione artistica-sostegno. L'attività si è conclusa con la produzione di alcuni ipertesti presentati all'esame di terza media. Luce e fenomeni di luce - Quadro concettuale di riferimento Attività: Fenomeni di luce:
la posizione del sole sull'orizzonte, la "posizione" dei pianeti
La
mediazione dell'insegnante Si è riservato ampio
spazio al vissuto degli alunni, alle loro ipotesi di spiegazione a priori
(e questo richiede molto tempo) e dopo le prime incertezze iniziali, gli
interventi si sono susseguiti anche con troppa assiduità. Le domande poste inizialmente,
domande poi raccolte e lasciate aperte se non si trovava una spiegazione
comune e condivisa, hanno inteso verificare l'esperienza di vita quotidiana,
le risposte che ciascuno si dà. Il passo successivo è stato
rivolto ad una prima condivisione di alcune ipotesi esplicative, alla
loro motivazione, al come posso fare per verificare ancora quello che
sto affermando. Anche di fronte all'evidenza è normale che si continuino
a negare alcune spiegazioni in disaccordo con ciò che si crede
sia codificato, cioè il quotidiano rimane scollato dallo "scolastico".
La mediazione dell'adulto è quella di guidare perché ciò
diventi "plausibilmente" credibile, perché vi sia disponibilità
a riguardare (anche se inizialmente ci si trova di fronte ad una certa
incredulità), e che ciò venga accettato dagli alunni che
devono essere i soggetti principali di questa conquista. Gli alunni hanno misurato
a turno, verificando quanto avevano previsto dovesse succedere, si sono
tentati ulteriori ampliamenti perché altrimenti lo studio rimane
un argomento isolato, di cui non si capisce l'aggancio al reale: "
Come
posso calcolare la distanza delle stelle? Cos'è la linea dell'orizzonte?
Come si muovono i pianeti?
Come misurare?
". Comunque
per gli alunni con maggior difficoltà rimangono problematici la
comprensione e l'uso di un linguaggio più corretto, la separazione
dei casi, il notare, come dice Paolo Guidoni, l'invarianza delle relazioni
al
.. Come raggiungere allora una formalizzazione via via maggiore? Come superare? Con l'uso del computer? Emerge il problema delle spiegazioni, delle risposte in relazione alle esperienze proposte, alle visite (Museo, meridiane ), alla ricerca di materiali anche in internet, alle osservazioni di laboratorio. E' la relazione tra parlare/spiegare e fare/osservare e i tempi di attesa verosimili per le risposte anche alle domande più problematiche che va presa in considerazione, così come è importante stimolare il loro "racconto" ai compagni per un'esigenza di motivare, ripercorrere e condividere esperienze. Inoltre è un avvio alla consapevolezza di ciò che si è vissuto e di come si comprende, si impara, si rielabora. Riflessioni
dell'insegnante relative alla valenza dell'esperienza Le fasi del percorso per gli insegnanti: La stessa sperimentazione ha poi permesso,
in quanto prima riflessione della docente durante la sperimentazione (e
riflessione assieme agli altri), la proiezione verso la ricerca di un
modello di progettazione, che ha come punti di arrivo: I tre anni di sperimentazione hanno inoltre
portato alla individuazione di un modello e alla generalizzazione del
percorso effettuato: Il modello non è il percorso,
esso è solo uno dei possibili esempi, il modello è un
metodo: La mappa del sito SENIS : http://www.quipo.it/didatticascienze/luce |