Una nuova dimensione della progettazione didattica

Daniela Lazzaro, docente scuola secondaria di primo grado - dani.laz@libero.it

Il progetto SENIS (Seminario Nazionale per l'Insegnamento delle Scienze), all'interno del quale si colloca l'esperienza, inizia con un corso di formazione per insegnanti di scienze della scuola media (40 in tutta Italia) finanziato dal Ministero della Pubblica Istruzione e prevede successivamente attività di sperimentazione didattica in classe su cinque grandi temi che coinvolgono ampi settori dell'insegnamento di scienze matematiche, fisiche, naturali. Questi quadri di riferimento (Luce, Temperatura e Calore, Sensazione e Percezione, Suolo, Sostanza) possono essere sviluppati secondo differenti percorsi e gradi di approfondimento in relazione alle classi-contesti interessati. Gli insegnanti coinvolti nel progetto, primo ed unico nel suo genere, si confrontano tra loro in rete e collaborano con esperti universitari delle diverse discipline coinvolte. Gli stessi alunni hanno usufruito della rete per leggere i lavori dei loro compagni "lontani" e per spedire messaggi di posta elettronica. La classe 2^H e poi 3^H della sezione staccata di Robegano (Venezia) ha iniziato l'attività da ottobre 1999, attività svolta in compresenza tra le insegnanti di scienze e di informatica, spesso con il supporto del docente di Educazione artistica-sostegno. L'attività si è conclusa con la produzione di alcuni ipertesti presentati all'esame di terza media.

Luce e fenomeni di luce - Quadro concettuale di riferimento

Attività:
- in esterno per scoprire i legami tra spazio e tempo dal punto di vista di un osservatore a Terra;
- in interno per problematizzare, motivare, riorganizzare, formalizzare.

Fenomeni di luce: la posizione del sole sull'orizzonte, la "posizione" dei pianeti
- in esterno: approccio e sensibilizzazione al problema
Osservazione a livello qualitativo del movimento del sole: dove sorge e tramonta il sole? Sempre nello stesso punto? Come cambia il movimento del sole nei diversi giorni dell'anno? - Osservazione degli spazi di ombra e spazi di luce nel giardino della scuola - Osservazione del "movimento" dei pianeti - Il sistema di riferimento - Relativo e Assoluto - Individuazione della linea dell'orizzonte locale: esiste sempre l'orizzonte, anche da una finestra, anche in un ambiente angusto? Quali elementi del paesaggio vanno considerati sopra/sotto l'orizzonte? - Costruzione dei cerchi indù per individuare il meridiano locale
- in esterno: dalle macchie di luce alle ombre e dall'osservazione alla raccolta di dati, un approccio alla misura
Raccolta di macchie di luce con un "teodolite" rudimentale ogni mese nelle stesse ore per rappresentare la posizione del sole - Individuazione di variabili e costanti- Misure di lunghezza e angolo di rotazione dell'ombra con uno gnomone - Raccolta dei dati per la compilazione e l'analisi di tabelle
- in esterno: passaggio al punto di vista di un osservatore posto fuori da Terra, nello spazio
Costruzione del mappamondo parallelo per controllare cosa accade a diverse latitudini e longitudini (N. Lanciano, Tra luce e ombra: aspetti di geometria e astronomia, in L'insegnamento della matematica e delle scienze integrate, Vol.13 N.5, maggio 1990)
- in interno: approccio e sensibilizzazione al problema
Dall'osservazione alla riflessione di come hanno risolto il problema nel passato, analisi storica, analisi di favole e miti, analisi soggettiva - La necessità della convenzione, confronto con riferimenti soggettivi, con le necessità di accordo con i compagni - Dalla osservazione di cicli e fenomeni che si ripetono alla consapevolezza della irreversibilità del tempo, confronto con il soggettivo, con i fenomeni biologici, con i calendari, con la retta della storia, necessità di ordinamento
- in interno: costruzione di schemi, relazioni, mappe
La mappatura di una porzione di cielo, la riproduzione in scala, la rappresentazione dei dati in tabelle, le mappe concettuali: presupposto alla preparazione di un prodotto multimediale - Dalla progettazione alla realizzazione di un modo per verificare, al controllo delle variabili coinvolte, alla loro separazione ed all'analisi di una alla volta, a procedimenti di calcolo per formalizzare e ricavare alcune regole generali
- in interno: confronto e condivisione
La stesura, a gruppi di due, del diario - Racconto di quanto fatto, condivisione con i compagni, analisi delle conclusioni - Corrispondenza in rete con altre scuole a livello nazionale

La mediazione dell'insegnante

Si è riservato ampio spazio al vissuto degli alunni, alle loro ipotesi di spiegazione a priori (e questo richiede molto tempo) e dopo le prime incertezze iniziali, gli interventi si sono susseguiti anche con troppa assiduità.

Le domande poste inizialmente, domande poi raccolte e lasciate aperte se non si trovava una spiegazione comune e condivisa, hanno inteso verificare l'esperienza di vita quotidiana, le risposte che ciascuno si dà. Il passo successivo è stato rivolto ad una prima condivisione di alcune ipotesi esplicative, alla loro motivazione, al come posso fare per verificare ancora quello che sto affermando. Anche di fronte all'evidenza è normale che si continuino a negare alcune spiegazioni in disaccordo con ciò che si crede sia codificato, cioè il quotidiano rimane scollato dallo "scolastico". La mediazione dell'adulto è quella di guidare perché ciò diventi "plausibilmente" credibile, perché vi sia disponibilità a riguardare (anche se inizialmente ci si trova di fronte ad una certa incredulità), e che ciò venga accettato dagli alunni che devono essere i soggetti principali di questa conquista.
Si sono cercati di separare alcuni "casi" in base ad analogie e differenze per tentare collegamenti, ipotesi di spiegazione. Mi sembra un momento molto importante perché ancora di più ogni singolo deve divenire il protagonista di spiegazioni e di ipotesi di intervento per verificare che "dovrebbe essere proprio così". Infatti, è stato molto positivo il fatto che qualcuno si sia offerto per pensare e costruire un modellino che forse poteva riprodurre quanto dovevamo verificare oppure abbia cercato a casa qualcosa che potesse fare al caso nostro.

Gli alunni hanno misurato a turno, verificando quanto avevano previsto dovesse succedere, si sono tentati ulteriori ampliamenti perché altrimenti lo studio rimane un argomento isolato, di cui non si capisce l'aggancio al reale: "…Come posso calcolare la distanza delle stelle? Cos'è la linea dell'orizzonte? Come si muovono i pianeti? …Come misurare? …". Comunque per gli alunni con maggior difficoltà rimangono problematici la comprensione e l'uso di un linguaggio più corretto, la separazione dei casi, il notare, come dice Paolo Guidoni, l'invarianza delle relazioni al………..

Come raggiungere allora una formalizzazione via via maggiore? Come superare? Con l'uso del computer? Emerge il problema delle spiegazioni, delle risposte in relazione alle esperienze proposte, alle visite (Museo, meridiane…), alla ricerca di materiali anche in internet, alle osservazioni di laboratorio. E' la relazione tra parlare/spiegare e fare/osservare e i tempi di attesa verosimili per le risposte anche alle domande più problematiche che va presa in considerazione, così come è importante stimolare il loro "racconto" ai compagni per un'esigenza di motivare, ripercorrere e condividere esperienze. Inoltre è un avvio alla consapevolezza di ciò che si è vissuto e di come si comprende, si impara, si rielabora.

Riflessioni dell'insegnante relative alla valenza dell'esperienza

Le fasi del percorso per gli insegnanti:
- condivisione, incontri, formazione a livello nazionale: condivisione di un metodo
- condivisione in rete: forte aiuto (a livello di consapevolezza, proprio come si fa con gli alunni), anche nei momenti di difficoltà, da parte di colleghi ed esperti
- motivazione al supporto della rete poi anche per gli alunni: il "lontano" ha fascino

La stessa sperimentazione ha poi permesso, in quanto prima riflessione della docente durante la sperimentazione (e riflessione assieme agli altri), la proiezione verso la ricerca di un modello di progettazione, che ha come punti di arrivo:
- importanza della progettazione e di una sperimentazione nuova anche per l'insegnante, ma, più forte
- importanza della condivisione, di una scelta di strumenti e metodi per progettare e verificare
- importanza del monitoraggio in quanto "diario" del docente e "diario" degli alunni, osservazioni sull'azione e perciò...
- ...sviluppo di diversi e nuovi spunti ed idee

I tre anni di sperimentazione hanno inoltre portato alla individuazione di un modello e alla generalizzazione del percorso effettuato:
- la rete e lo scambio si possono effettuare nel territorio dove si può ricercare la...
- ...condivisione di approcci, metodi, valutazioni anche con...
- ...attività in verticale

Il modello non è il percorso, esso è solo uno dei possibili esempi, il modello è un metodo:
- operativo
- che aiuta a vedere, ad accorgersi di ciò che succede
- che aiuta a problematizzare
- vicino al vissuto
- aperto alle possibili spiegazioni
- aperto ed essenziale per la condivisione
- trasferibile

La mappa del sito SENIS : http://www.quipo.it/didatticascienze/luce