Forum delle Associazioni Disciplinari della Scuola
XIII Seminario nazionale
Bologna 27/01/2002

Primo documento
Adriano Colombo

Le associazioni aderenti al Forum delle associazioni disciplinari della scuola, riunite nel loro XIII Seminario nazionale a Bologna il 27.1.2002, hanno discusso i provvedimenti e i progetti dell'attuale governo in materia scolastica e hanno concordato sulle seguenti valutazioni:
l. La riduzione delle commissioni per l'esame di Stato a commissioni interne (tranne che per il presidente) vanifica di fatto il carattere di stato dell'esame conclusivo degli studi secondari; elimina la possibilità di una verifica incrociata delle scuole e degli insegnanti sul rispettivo lavoro e favorisce in particolare le scuole private, o più precisamente le meno serie tra esse. In questo modo viene abolito il primo elementare strumento per garantire "livelli essenziali di prestazione definiti su base nazionale" (art. 1 c. 3 del Progetto di legge "Norme generali sull'istruzione") e si favorisce un grave decadimento di tutta l'istruzione secondaria.
2. La netta divisione tra "sistema dei licei" e "sistema dell'istruzione e della formazione professionale" si ispira a una separazione tra cultura speculativa e cultura operativa che va a scapito di entrambe. Si profila tra l'altro una riduzione a mera istruzione professionale degli attuali istituti tecnici, che rappresentano un tentativo -ricco di risultati interessanti -di combinare la formazione a una professione aperta e polivalente con una formazione culturale generale. Si vanifica anche l'attuale tendenza a una larga unitarietà formativa dei bienni iniziali dell'istruzione liceale, tecnica e professionale, che mira ad assicurare alla larga maggioranza dei giovani basi culturali comuni.
3. Il carattere selettivo che rischia di assumere il sistema scolastico è sottolineato dai progetti relativi alle modalità di valutazione degli studenti e delle scuole (equiparazione dei debiti relativi al profitto con quelli relativi al comportamento; bocciatura fin dai primi anni delle elementari; confusione tra valutazione del profitto degli studenti e valutazione del funzionamento dell'istituto; indebita sopravvalutazione delle presunte misurazioni "oggettive"). Ne deriverebbe un deterioramento della qualità delle relazioni tra insegnanti e studenti, sulla quale si fonda il buon esito dei processi di insegnamento-apprendimento.
Le associazioni firmatarie ribadiscono che la formazione alla cittadinanza deve costituire l'asse portante di tutta l'istruzione e della formazione professionale e deve essere garantita dalla presenza di elementi formativi unitari, pur nella specificità dei diversi indirizzi; deve inoltre essere perseguita la massima flessibilità dei percorsi formativi individuali.
L'indebolimento di una percezione del globale conduce all'indebolimento della responsabilità, in quanto ognuno tende ad essere responsabile soltanto del suo compito specializzato, nonché all'indebolimento della solidarietà, in quanto si perde il legame con i concittadini. Occorre costruire una scuola che distingue e che collega e non una che separa e che riduce.


Secondo documento
Franca Cardinale

Le associazioni aderenti al Forum delle associazioni disciplinari della scuola, riunite nel loro XIII Seminario nazionale a Bologna il 27.1.2002 hanno prospettato le linee guida per progettare una scuola utile al cittadino europeo secondo i principi enunciati nel Libro Bianco su formazione e istruzione dell'Unione Europea. Questa scuola deve poter fornire istruzione e educazione a tutti, istruzione ed educazione che permetta di usare linguaggi e strumenti per comprendere, comunicare e usare conoscenze riconducili a tutte le aree disciplinari, di integrare nel curricolo di apprendimento individuale di ciascuno conoscenze competenze e consenta quindi di riconoscere sia gli apprendimento realizzati con curricoli individuali differenziati, sia apprendimenti realizzati all'esterno della scuola. Ciò vale sia per gli apprendenti che si orientano sin dai primi anni verso una formazione su tempi lunghi, sia per chi propende ad entrare precocemente nell'attività lavorativa. La scuola deve attrezzarsi per consentire curricoli flessibili sulla base di un sistema che integri insegnamenti obbligatori ed opzionali e offra anche insegnamenti facoltativi in cui siano rappresentate, in misura differenziata a seconda dei gradi scolastici, tutte le aree della conoscenza e siano soddisfatti bisogni, interessi e attitudini individuali.
Il sistema di formazione ed istruzione deve garantire il riconoscimento delle competenze acquisite, !escritte con riferimento a standard stabiliti centralmente a livello nazionale. Tali competenze devono poter costituire profili individuali comunicabili e comparabili.