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ANISN - Scuola estiva di Scienze naturali 2006 - Bassano del Grappa - 17-22 luglio 2006
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Barbara
Malano « Mirabilandia,
un'aula senza pareti »
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Mi chiamo Barbara Malano e mi occupo dei progetti didattici che Mirabilandia dedica alle scuole di ogni ordine e grado. Io partirei facendovi vedere il trailer del dvd che c'è nella cartellina che vi ho lasciato, dove c'è una panoramica di tutti i progetti che il parco dedica alle scuole. Partirei facendovi vedere il filmato e poi vi illustro i tre progetti principali. Mirabilandia è un parco-divertimenti più o meno come Gardaland, le attrazioni sono le stesse, ma in più noi abbiamo i progetti didattici. Si tratta di un progetto che complessivamente è chiamato Mirabilandia, un'aula senza pareti, perché il parco è inteso non come parco-divertimenti propriamente, ma come un'aula all'aperto, quindi senza pareti, praticamente un enorme laboratorio dove le scuole che vengono a visitarci possono utilizzare le strutture, le attrazioni e l'ambiente del parco per imparare qualcosa. Per gli insegnanti che vogliono utilizzare una didattica che non sia quella tradizionale, chiusa tra le quattro pareti di un'aula scolastica, è un'opportunità per fare avvicinare i ragazzi a discipline come la fisica, le scienze naturali, e anche la storia perché abbiamo il progetto Maya, come avete potuto vedere. Questo progetto è nato nel 2002 da un gruppo di insegnanti del Liceo Scientifico "Torricelli" di Faenza, insegnanti di fisica, che hanno avuto l'idea di utilizzare il parco - vista la vicinanza geografica tra Faenza e Mirabilandia - per insegnare la fisica ai ragazzi del liceo. Hanno cominciato a sperimentare le leggi della fisica sulle attrazioni di Mirabilandia, quindi hanno messo in piedi questo progetto che alla fine ha avuto un enorme successo, perché da poche classi in via sperimentale nel 2002 siamo passati ormai a sette-ottomila ragazzi nell'arco dei due mesi utili per le scuole, da fine marzo a maggio. Quindi è un progetto che ha riscosso un enorme successo tra gli insegnanti. A questo progetto si sono affiancati l'anno scorso - quindi sono molto più recenti - altri due progetti. Il progetto Natura senza segreti, che penso interessi più da vicino voi che siete insegnanti di scienze naturali, e il progetto Maya. Sono molto giovani rispetto al progetto "Fisica", però sto pensando che possono avere lo stesso successo visto che utilizzano lo stesso principio, quello di far vivere ai ragazzi delle esperienze sul campo, vivere i concetti che verrebbero applicati soltanto tramite formule e concezioni teoriche a scuola, viverle personalmente e quindi ricordarle molto più facilmente. Perché noi sappiamo che quando viviamo un'esperienza che ci diverte la ricordiamo più facilmente di un concetto che magari ci viene semplicemente detto e che dobbiamo assumere passivamente. A quanto ho sentito tra gli insegnanti che hanno avuto l'opportunità di provare questi progetti, il risultato è stato ottimo riguardo ai ragazzi, cioè un aumento dell'attenzione, soprattutto dell'interesse verso alcune discipline come la fisica e le scienze che spesso risultano ostiche. Il progetto, come dicevo, si chiama Mirabilandia, un'aula senza pareti, ed è sponsorizzato dalla Texas Instruments che ci fornisce gli strumenti di acquisizione dati on-line utilizzati nei vari progetti. Quest'anno abbiamo avuto anche il patrocinio dell'Università Statale di Milano e stiamo per ottenere quello dell'Università di Bologna, con la quale collaboriamo anche per quanto riguarda i tirocini dei laureandi in fisica. Come dicevo, l'obiettivo principale del progetto è insegnare divertendo, quindi far vivere ai ragazzi il divertimento e abbinare il divertimento all'apprendimento di alcune materie. L'allievo associa nella sua mente il concetto che ha imparato con la bella giornata passata a Mirabilandia all'insegna del divertimento, quindi gli rimane sicuramente più impresso, sicuramente meno noioso piuttosto che imparare la disciplina semplicemente stando in aula. Un altro obiettivo è promuovere il territorio, perché a fianco di questi progetti interni, che si svolgono dentro al parco, alle classi viene data l'opportunità di visitare il territorio circostante Mirabilandia, quindi Ravenna, nota per i suoi mosaici che penso conosciate tutti, il parco del Delta del Po, San Marino e altre località delle vicinanze. Quindi ai progetti interni si possono abbinare, in un pacchetto complessivo, anche le escursioni nel territorio. Passo a presentarvi nel dettaglio i progetti. Due parole sul progetto "Fisica", che è il capostipite, la punta di diamante dei nostri progetti didattici. E' diviso in due parti, una dedicata alle scuole superiori - La Fisica nelle attrazioni - e uno dedicato alle scuole medie inferiori, Il Tour della Fisica, che è un po' più semplice. Qui [http://www.mirabilandia.it/scuole_it.htm] potete vedere le strumentazioni utilizzate dai ragazzi, son le stesse utilizzate nel progetto "Natura". Sono fornite dalla Texas Instruments e sono strumenti di acquisizione dati on-line in tempo reale. I ragazzi vengono fatti salire sulle attrazioni, le valigette contenenti le strumentazioni vengono caricate con lo studente, cosicché quando l'attrazione è in moto si registrano automaticamente i vari parametri che interessa misurare, in questo caso la pressione, l'accelerazione e la velocità. E poi, successivamente, vengono fatte le rielaborazioni a terra. L'attività dura complessivamente due ore per ogni progetto, e ci sono diversi turni durante la giornata che possono essere prenotati. Il secondo progetto - anche qui solo due parole - è dedicato ai Maya. All'interno del parco abbiamo la ricostruzione in scala 1:1 di una città Maya. Come potete vedere dalla foto, sono proprio pezzi di siti archeologici reali del Messico e del Guatemala che sono stati riprodotti. Nel parco è stata assemblata una città Maya. Naturalmente c'è anche l'attrazione, in questo caso un ottovolante invertito che si chiama Katun cui la città Maya fa da sfondo. Quindi si è pensato di sfruttare questa città Maya per le scuole, creando un percorso con la descrizione degli usi e costumi della civiltà Maya. Poi, alla fine del percorso - chiamiamolo storico - c'è la simulazione di uno scavo archeologico in cui i ragazzi vengono dotati di strumenti per la ricerca archeologica e vengono fatti scavare. Vediamo il progetto Natura senza segreti, che penso sia quello vi interessi più da vicino. Come dicevo è molto giovane, perché è nato l'anno scorso e solo quest'anno è stato messo a punto in maniera definitiva. Anche questo progetto si divide in due percorsi, uno dedicato alle scuole elementari - naturalmente molto più semplice - è un percorso botanico attraverso i giardini del parco. Noi nel parco abbiamo dei giardinieri molto competenti, e una serie di piante esotiche importate da diversi Paesi del mondo. Vengono coltivate in serra durante l'inverno, e appena il clima lo permette vengono portate nel parco. Quindi, oltre alle piante autoctone, c'è tutta una serie di piante che possono essere viste soltanto nel parco, perché vengono fatte crescere appositamente. Alcune hanno trovato un clima ideale, sono anche abbastanza rigogliose, non mi addentro molto perché non sono esperta di botanica e voi ne saprete sicuramente più di me. L'unica cosa che volevo far notare è che quando il parco è nato - tredici-quattordici anni fa - non c'era assolutamente niente, era terra bruciata, basti pensare che ci sono le saline lì vicino, è un terreno salmastro, ed esisteva un unico pioppo, un Pioppo bianco, rimasto. A Mirabilandia c'è ancora il primo pioppo, e tutto attorno hanno creato negli anni un giardino che è - a detta di tutti - veramente bellissimo e ben curato. Abbiamo approfittato dell'esistenza di questo - chiamiamolo giardino botanico - per preparare un percorso adatto ai bambini delle scuole elementari. Li dotiamo di lenti d'ingrandimento, schede didattiche, piantina del parco, bussola da esploratore, li portiamo in giro per il parco, gli facciamo conoscere le varie piante. Alla fine li portiamo nella serra del parco, all'esterno della zona accessibile ai visitatori (quindi non tutti hanno la possibilità di vederla), e li facciamo incontrare con i giardinieri. Hanno la possibilità di intervistare questi giardinieri che preparano le piante da portare nel parco, e loro stessi provano a diventare giardinieri. Piantano in un vaso la loro pianta, e se la porteranno a casa, con la possibilità di scegliere quale portarsi. Abbiamo anche la possibilità di utilizzare dei microscopi, e facciamo vedere semplici reperti. Però si tratta di cose abbastanza semplici, essendo dedicato alle scuole elementari. Per quanto riguarda invece le scuole medie e superiori, abbiamo un'attività di natura completamente diversa, con concetti più difficili, che si chiama Esploro, scopro e misuro. Si tratta di raccogliere dei campioni d'acqua, all'interno del parco c'è un laghetto, uno stagno naturale. Si prendono dei campioni d'acqua da diversi punti di campionamento e utilizzando quelle stesse strumentazioni che avete visto per il progetto "Fisica" si fa l'analisi delle acque. Abbiamo sonde che misurano la temperatura, l'ossigeno disciolto, la torbidità, il pH (per quanto riguarda l'acqua), ed altri tipi di sensori che eseguono misure di tipo ambientale, quali la luminosità e l'umidità relativa. Con tutti questi sensori, mettendoci d'accordo prima con l'insegnante a seconda dell'attività che vuole svolgere, possiamo fare l'analisi delle acque, quindi analizzare i campioni d'acqua e comparare i dati raccolti dagli studenti con dati relativi ad altri tipi di ambiente, e parlare quindi di ecosistemi acquatici, inquinamento, qualità ambientale delle acque, oppure (e/o, si possono fare tutte e due) fare un'analisi di tipo ambientale con il metodo del transetto. Utilizzando un'area circoscritta, che comprenda diversi tipi di vegetazione, si traccia un transetto e ad intervalli regolari si misurano temperatura, umidità e luminosità. Gli allievi imparano a valutare le differenze, le variazioni di questi parametri ambientali nei diversi tipi di terreno che vanno a sondare, ad associare queste variazioni di parametri con la compatibilità o meno con certe forme di vita. Ogni classe viene seguita da due tutors, che sono ragazzi laureati in scienze naturali o in materie attinenti a quello che devono spiegare agli allievi, e oltre alle attrezzature che forniamo (dalle più semplici come lenti di ingrandimento, alle più all'avanguardia come quelle della Texas Instruments), forniamo anche un quaderno di cui vi ho portato una copia, per cui se qualcuno ha interesse lo può guardare. Si tratta di un quaderno con tutti i progetti. Ad ogni progetto è dedicato un capitolo, c'è una parte introduttiva generale che può essere letta anche a scuola in un secondo tempo, ci sono delle schede, ci sono delle tabelle, dei grafici che i ragazzi devono proprio compilare sul campo. Quindi oltre a leggere i dati con gli strumenti devono anche rielaborare i dati. Per esempio, fare il grafico dell'andamento dell'ossigeno disciolto al variare della temperatura dell'acqua nei diversi siti di campionamento. Accanto a questi progetti interni, che si svolgono dentro al parco, c'è la possibilità di abbinare delle escursioni all'esterno del parco, nei dintorni di Ravenna, i luoghi sono tantissimi. Nella cartellina oltre al dvd c'è anche un catalogo scuole, quello del 2006, con i vari itinerari che possono essere prenotati. Per le proposte del 2007 dovremo aspettare settembre, il catalogo è ancora in stampa. Vi farei vedere col video l'ultima parte del progetto "Natura", così vi rendete conto delle attività che svolgono i ragazzi, il che è meglio di tante parole. Le specie che vedete lì sono tutte spontanee, non sono state portate, sono arrivate da sole Abbiamo anche dei cigni che ogni anno tornano nel lago del parco Queste sono le scuole elementari Ci sono dei percorsi botanici, e c'è anche una guida del verde che uno può seguire anche per conto proprio Questi sono gli strumenti di cui vi parlavo, le calcolatrici grafiche collegate all'interfaccia del minicomputer Qui il parco lo vedete molto spoglio, perché si tratta di marzo, nel periodo delle scuole il verde non è ancora rigoglioso Questo è il metodo del transetto di cui vi parlavo prima Questa è la serra Una cosa che dimenticavo di dire è che questo progetto è stato in realtà concepito in tre fasi, questa del parco è solo la seconda fase. Dovrebbe esserci una preparazione in classe, la parte sperimentale nel parco (divertimento abbinato alla sperimentazione didattica), e una terza fase in aula, di ripresa dei concetti appresi nel parco. Ed è per questo che viene lasciato il quaderno agli studenti e fornite delle schede didattiche all'insegnante con le risposte ad alcuni quesiti che sono nel quaderno, proprio perché l'attività possa essere continuata anche in classe. Altrimenti se si fa solo la giornata nel parco, ai ragazzi rimane impresso comunque, però rimane fine a se stessa. Invece vogliamo dare l'opportunità agli insegnanti di proseguire poi il lavoro in classe, e comunque di avere altre opportunità di contattarci nel caso necessitino di materiali o informazioni utili al proseguimento dell'attività a scuola. Ne quaderno ci sono tutti gli altri capitoli relativi agli altri progetti che potete guardare da voi nel dvd che vi ho lasciato. Ho finito e vi ringrazio, se avete qualcosa da chiedere sono a disposizione.
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