"Catalogus
plantarum horti corneliani"
Caterina
Biasi - Giulia Givani
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Obiettivo della nostra ricerca è stato quello di rintracciare l'elenco delle piante dell'orto botanico Corneliano, così denominato perché appartenuto a mons. Marco Corner, detto Cornaro, vescovo della città di Vicenza sul finire del settecento. Il vescovo Cornaro aveva affidato la cura del suo orto al famoso medico e botanico vicentino Antonio Turra. Di quest'orto oggi non c'è più traccia, ed anche la sua esatta ubicazione rimane incerta. Per prima cosa a seguito di alcune informazioni forniteci dal nostro insegnante di scienze, prof. Germano Bellisola, ci siamo recate presso la sede della biblioteca civica cittadina "Bertoliana", al fine di rintracciare qualche informazione aggiuntiva sul vescovo ed il botanico. Non avendo trovato
con la consultazione dell'archivio cartaceo notizie relative all'orto
del vescovo, abbiamo proseguito la ricerca presso la biblioteca generale
del Seminario. Qui abbiamo consultato vari libri molto interessanti
ma soltanto uno ci ha fornito la chiave che stavamo cercando: si tratta
della Storia di Vicenza, edito da Neri Pozza. (consultato il tomo
"L'età della Repubblica Veneta II - 1404-1797"). All'interno
di questo libro svariate pagine parlavano del vescovo Marco Corner
e dei suoi rapporti con il botanico Turra ed una nota a piè
di pagina ci ha suggerito l'esistenza di un libro manoscritto dallo
stesso Turra e contenente l'elenco delle piante del giardino botanico
di Cornaro. Rincuorate, ci siamo nuovamente recate alla Bertoliana, dove abbiamo avuto l'accesso alla sala dei manoscritti che non avevamo mai consultato. Qui abbiamo potuto leggere e fotografare (le fotocopie sono vietate dal regolamento per evitare danni ai manoscritti) il manoscritto di Turra, che però non conteneva informazioni circa l'ubicazione dell' orto. Ci siamo quindi recate alla biblioteca di teologia del Seminario dove siamo dovute ritornare nell'unico giorno in cui l'archivio era aperto, il mercoledì, per ulteriori informazioni circa le proprietà del vescovo. Purtroppo per questioni burocratiche non ci sono stati d'aiuto e quindi, un po' sfiduciate ma non affrante, abbiamo deciso di consultare l'archivio di Stato. Ivi è conservata solo la cartografia dei primi dell'ottocento, per la precisione del 1830 ed essendo l'orto di fine settecento, non abbiamo trovato niente ( purtroppo la cartografia napoleonica non è consultabile). Un addetto però ci ha consigliato di tornare alla Bertoliana e consultare le carte "Bortolan". Dopo una lunga consultazione abbiamo finalmente trovato quello che stavamo cercando: un'annotazione all'interno di un libro, tra le pagine relative a Monte Berico, ci ha suggerito l'ubicazione dell'orto botanico. Per ulteriore
chiarezza siamo tornate alla biblioteca "Bertoliana", sperando
di individuare fisicamente il sito dell'orto tramite la consultazione
della cartografia che la biblioteca possiede. Sfortunatamente però
nessuna mappa della città di fine settecento evidenzia tale
orto che sappiamo non esistere più. Quest'esperienza è stata molto istruttiva e anche divertente, sebbene un po' snervante la ricerca di informazioni da un posto all'altro; siamo venute a conoscenza di molti aspetti riguardanti la nostra città e la sua storia e abbiamo conosciuto, seppur non fisicamente, tramite la consultazione di libri e manoscritti, insigni personaggi (Corner, Turra, Bortolan etc..) che hanno allargato il nostro orizzonte culturale. Ricerca docet semper! Caterina Biasi e Giulia Givani, classe IIB liceo, a.s. 2003/2004 (inizio ricerca dicembre 2003, conclusione febbraio 2004) La passione botanica del del vescovo Cornaro e l'elenco delle piante redatto da Antonio Turra Torna
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