Le vicende del liceo Pigafetta
Chiara Callegari
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Le
vicende del liceo Pigafetta di Vicenza L'atto di nascita "Il primo
giorno dell'entrante aprile (1808) è destinato per l'apertura
di questo liceo. Un'opera sì decorosa, sì utile per il
Dipartimento e soprattutto per questo Capoluogo merita di essere in
modo solenne celebrata e la chiesa di S. Giacomo apprestata che sia
servir può di opportuno locale. È questo l'atto di nascita del Liceo a Vicenza, conosciuto dal 1867 come Ginnasio Liceo "Antonio Pigafetta". Esso era stato istituito con Reale Decreto 14 marzo 1807 firmato da Eugenio Napoleone per le seguenti motivazioni: "Volendo
facilitare ai giovani che devono prendere i loro gradi, i mezzi di presentarsi
alle Università già istruiti del medesimo sistema di insegnamento
che è per essi determinato, abbiamo decretato e decretiamo: Il Liceo vicentino non è stato ancora inaugurato che già vengono strutturate le cattedre biennali dei Licei in modo che nel primo corso siano obbligatori gli studi di storia e geografia, di logica e morale, di algebra, geometria e disegno. Nel secondo corso sono obbligatori gli studi di storia e geografia, di istituzioni civili, di scienze naturali e fisica per gli aspiranti agli studi universitari di legge, mentre per gli aspiranti alle matematiche e per i naturalisti sono obbligatori gli studi di storia e geografia, di scienze naturali, fisica e disegno. Il corso di studio ginnasiale e liceale E' strutturato
in 6 anni post elementari, 4 di Ginnasio e 2 di Liceo. Le cattedre del
liceo sono biennali e sono: Il primo anno
sono oggetto di studio: L'ex convento di S. Corona permette la costituzione di un orto botanico il cui totale governo è affidato al professore di Chimica e tra le piante coltivate c'è anche quella del tabacco ma, lo chiarisce bene il Prefetto al Reggente "queste piante di tabacco serviranno solo per l'istruzione" e quindi "non può derivarne abuso alcuno" da parte degli alunni. Si era anche pensato di costruire un "calindario nell'orto botanico ad uso delle piante esotiche" ma il preventivo di spesa esiguo aveva lasciato cadere il progetto. Significative sono la cura e l' attenzione riservate ai gabinetti scientifici, continuamente arricchiti di macchine e oggetti, e all'orto botanico. Sensibile all'importanza dello studio delle Scienze Naturali c'è persino chi nel 1845 "offre in regalo al Liceo uno scheletro ottimamente preparato, conservato e legato in filo d'ottone". L'offerta del donatore, dottor Domenico Meschinelli, viene accolta e quattro giorni dopo lo scheletro è già nell'aula di Storia Naturale a disposizione di insegnanti e alunni che potranno esercitarsi su qualcosa di vero.
Il 7 aprile 1815 viene istituito il Regno Lombardo Veneto. A partire da questo momento non si parlerà più di Ginnasio (in 5 o 6 anni) e di Liceo (in 3 o 2 anni), ma esisterà un solo corso di 8 anni denominato Ginnasio Liceale, ma questa fusione tra i 2 corsi di studio non mancherà di essere valutata come un elemento negativo: "danno manifesto della gioventù studiosa, che entra a sedere sulle panche della Scienza, prima che la sua mente si sia eperta ed esercitata negli studi più facili delle lettere, e quella mescolanza di teneri fanciulli con adulti garzoni non giova alla buona disciplina e alla morale." Orario settimanale fornitoci da un documento del 1855 Religione: 2 ore
in tutte le classi. L'anno scolastico 1856/57 introduce come novità assoluta l'introduzione dell'obbligo della lingua tedesca nelle classi 2, 3, 5, 6. Quando il liceo viene trasferito da Santa Corona a San Marcello si pone anche il problema per la costruzione dell'Orto Botanico e dopo una riunione indetta per discutere dei lavori in generale c'è un fitto scambio di corrispondenza sull'Orto Botanico e sull'ortolano per l'eccessivo costo di quest'ultimo, poi tutto si risolve in una successiva lettera e allegata una piantina acquerellata dell'orto botanico che si sviluppa su una superficie di 8406,11 metri quadrati. |